Emicrania e luce che dà fastidio, i filtri pensati per te
Se la luce per te è sempre troppo, esistono filtri rosati pensati per chi soffre di emicrania e sensibilità alla luce. Vieni a provarli e a sceglierli con noi.
L’8 ottobre è la Giornata Mondiale della Vista: il giorno giusto per chiederti non solo quanto vedi, ma come vedi.
Hai appena rifatto gli occhiali, eppure la luce della cucina non basta più per leggere il bugiardino. Il sole basso di ottobre ti abbaglia al punto da farti rallentare. Entri in un negozio da una strada assolata e per qualche secondo ti sembra di essere al buio. I gradini grigi sul pavimento grigio sembrano scomparire. E il cruciverba, dopo mezz’ora, lo lasci lì. La gradazione è giusta, ma qualcosa è cambiato. Ha un nome: vista fragile.
Con gli anni la vista non cambia solo nei numeri che leggi sulla tabella. Cambia la sua qualità. Il processo inizia in silenzio intorno ai quarant’anni, ma di solito ce ne si accorge dopo i sessanta: serve molta più luce per leggere, l’abbagliamento dà più fastidio, i contrasti si attenuano e il passaggio dal sole all’ombra richiede più tempo. È quello che nel linguaggio comune si chiama vista degli anziani, ma non è una malattia e non è ipovisione. È un calo naturale della performance visiva, che si può affrontare con le soluzioni giuste.
Per questo un paio di occhiali più forti non basta. Gli occhiali correggono il difetto visivo, ma non portano luce dove manca e non tolgono l’abbagliamento. Ed è qui che molti si arrendono, convinti che non ci sia altro da fare.
Giovedì 8 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Vista. L’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB) ha scelto per il 2026 il tema “Love Your Eyes”, ama i tuoi occhi, e mette al centro le storie delle persone. Con gli anni, amare i propri occhi vuol dire anche accorgersi di quando chiedono più luce, e dargliela.
Per vedere meglio con una vista fragile servono tre cose, scelte su misura.
Non esiste una soluzione universale: ogni attività ha la sua. Leggere il giornale, guardare la televisione e cucire chiedono strumenti diversi. E se l’oculista ha già riscontrato una maculopatia o un’altra riduzione visiva, gli ausili non sostituiscono le sue cure, ma possono aiutare a svolgere alcune attività con più autonomia.
Non serve sapere il nome di nessun prodotto. Raccontaci cosa è diventato difficile: la ricetta, la posta, lo smartphone, il lavoro a maglia. Ti chiediamo dove lo fai e com’è la luce in quella stanza. Poi porta con te gli oggetti veri: confrontiamo poche soluzioni scelte su misura e verifichiamo quale è più semplice e comoda nella tua vita reale, non su una tabella. E se serve un occhiale nuovo, lo scegliamo insieme, con una montatura che ti piaccia davvero.
Se accompagni una persona a cui vuoi bene, ricorda: il regalo più grande non è leggere al posto suo, ma aiutarla a tornare a farlo da sola.
Leggere un messaggio senza chiedere aiuto, sfogliare il giornale al bar, tornare al cruciverba della domenica: sono piccole cose, ma sono quelle che fanno sentire liberi. In questa Giornata Mondiale della Vista, concediti un’ora per te. Scopri le nostre soluzioni per vedere meglio, prenota una consulenza con un clic o vieni a trovarci da Poliottica a Imperia. Perché vedere bene, a ogni età, è il primo passo per vivere ogni giorno con più sicurezza.