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Tuo figlio torna da scuola con il mal di testa? Non è (solo) stanchezza

Marco Audagna
22 Settembre 2026

È bastata una settimana di scuola perché il mal di testa del pomeriggio, gli occhi che bruciano, quel figlio che a un certo punto smette di seguire i compiti, tornassero a far parte delle tue giornate. Il primo pensiero, comprensibile, è la stanchezza da rientro. Ma se ci fai caso bene, quei segnali raccontano quasi sempre un’altra storia, quella della vista.

Perché i fastidi si notano solo adesso

In estate l’uso della vista da vicino cala quasi da solo: meno lettura, meno quaderni, meno ore a mettere a fuoco righe piccole. Con la scuola il carico visivo torna intenso e continuo, ogni giorno. Leggere, scrivere, alzare lo sguardo alla lavagna e riabbassarlo sul quaderno, decine di volte in un’ora. Un occhio che già faticava un po’, in estate non doveva dimostrarlo a nessuno. Dopo una settimana di scuola, non riesce più a nasconderlo.

I segnali da non ignorare

Alcuni comportamenti meritano attenzione, soprattutto se si ripetono per più giorni di fila:

  1. Mal di testa, in particolare nel tardo pomeriggio o dopo i compiti.
  2. Bruciore, arrossamento, occhi che lacrimano senza motivo apparente.
  3. Difficoltà a leggere la lavagna da lontano, o bisogno di avvicinarsi molto al quaderno e allo schermo.
  4. L’abitudine di strizzare gli occhi per mettere a fuoco.
  5. Perdere spesso il segno durante la lettura, saltare le righe.
  6. Stancarsi o distrarsi rapidamente durante i compiti, più del solito.

Non è solo stanchezza da rientro

È facile mettere tutto in conto alla routine che riparte: sveglia presto, meno vacanza, più impegni. E in parte è vero. Ma quando questi segnali si ripetono con regolarità, e peggiorano proprio con la lettura o con l’uso di schermi, il motivo è spesso un affaticamento visivo, cioè uno sforzo eccessivo dei muscoli oculari nel mettere a fuoco da vicino per tempi lunghi. Altre volte dietro c’è un difetto visivo non corretto, o non più corretto a sufficienza, come miopia, astigmatismo o ipermetropia. Un difetto piccolo, che in estate passava inosservato, con la scuola non ha più margine per restare nascosto.

Quando conviene fare un controllo

Non serve aspettare che i sintomi peggiorino. Se il mal di testa o il bruciore si ripetono per più di qualche giorno, se peggiorano con i compiti o con il tablet, o se noti che tuo figlio si avvicina sempre di più al quaderno, è il momento giusto per un controllo della vista. E anche senza sintomi evidenti, un controllo resta la scelta più semplice per togliersi il dubbio e permettere a tuo figlio di vivere la scuola senza quella fatica in più.

Da Poliottica trovi il controllo giusto per l’età di tuo figlio: un esame approfondito per i ragazzi più grandi, un piccolo screening iniziale per i più piccoli, utile per capire se è il caso di rivolgersi a un oculista. In entrambi i casi, è il modo più diretto per sapere se dietro quei segnali c’è davvero qualcosa da correggere. Non aspettare: prenota ora la tua consulenza cliccando qui o vieni a trovarci in negozio a Imperia. Bastano pochi minuti per togliersi un pensiero e restituire a tuo figlio giornate di scuola più leggere.

Marco Audagna

Marco Audagna

Marco Audagna, erede di una prestigiosa tradizione familiare nel settore ottico, segue con passione le orme di Marcello Audagna, suo padre e co-fondatore di Poliottica. Forte di oltre tre decenni di esperienza, Marco si distingue come socio e C.T.O. (Chief Technology Officer) dell'azienda, incarnando l'equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione. La sua guida assicura che Poliottica continui a offrire servizi ottici all'avanguardia, rafforzando l'eccellenza e la fiducia che da sempre caratterizzano il nome della sua famiglia.

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