Lenti Medicali

Come hanno dimostrato diverse ricerche a livello mondiale, in presenza di patologie retiniche, può essere opportuna la prescrizione di lenti filtranti medicali.

Le curve di trasmittanza sono state ottimizzate in modo da assorbire, in misura diversa, oltre all’UV anche una parte dello spettro visibile a bassa lunghezza d’onda.

I fotorecettori sensibili a questa zona dello spettro vengono deliberatamente “sottoesposti”: il contrasto, tra i fotorecettori più esposti a quelli meno esposti, viene conseguentemente incrementato.

Obiettivi:

  • Massimo effetto protettivo per i bastoncelli grazie all’indebolimento della componente spettrale blu.
  • Assorbimento della luce contro l’abbagliamento.
  • Aumento dell’acuità visiva e del contrasto.
  • Riduzione dei tempi di adattamento alle diverse condizioni luminose.
  • Aumento generale del comfort.

Campi di applicazione:

  • Degenerazione Maculare legata all’Età
  • Atrofia del nervo ottico.
  • Retinopatia Pigmentoso o RP
  • Cataratta.
  • Retinopatia Diabetica in stadio avanzato.
  • Acromatopsia o Monocromatopsia a bastoncelli.

Indicazioni tecniche:

In realtà si tratta di un trattamento di colorazione applicabile su lenti di materiale organico 1.5: il trattamento si ottiene per immersione in bagni speciali di colore dove la lente viene lasciata fino al raggiungimento dell’assorbimento desiderato e senza possibilità di alcun ritocco cromatico per non alterare la relativa curva spettrofotometrica.

Considerato che un eventuale trattamento indurente deve essere eseguito successivamente al bagno di colorazione e che potrebbe modificare, anche se di poco, la tonalità cromatica e la relativa curva spettrofotometrica, per questo motivo non è compatibile con le colorazioni filtranti medicali. Le speciali colorazioni filtranti medicali. Le speciali colorazioni filtranti mediche sono prescrivibili:

  • su lente neutra
  • su lenti da vista monolocali, multifocali, progressive
  • con trattamenti antiriflesso (senza indurente), su richiesta
  • come aggiuntivo neutro a clip-on

Clarlet F 540, F 560, F 580

Le filtranti medicali F 540, F 560 e F 580, assorbono la parte dello spettro a cui i coni sono sensibili e pertanto offrono loro una idonea protezione. Inoltre riducono l’abbagliamento e favoriscono l’adattamento alle diverse condizioni luminose.

Clarlet F 60, F 80, F 90

Allo scopo di realizzare una serie di filtranti medicali che alterino il meno possibile la percezione cromatica, presentino una tonalità non molto diversa dalle comuni lenti a protezione solare, è stato necessario studiare ed innovare le caratteristiche spettrali dei filtri, indebolendo la componente rossa ed adeguando la trasmissione della luce alle diverse esigenze di luminosità.

La filtrante medicale F 60 è particolarmente indicata per interno in presenza di illuminazione fluorescente. Le filtranti medicali F 80 e F 90 sono idonee nelle prescrizioni per esterno.

L’effetto cosmetico delle filtranti medicali F 60, F 80, F 90, molto simile a quello delle comuni lenti “da sole”, associato ai vantaggi in termine di protezione e comfort, aumenta il livello di accettabilità sia nell’utilizzo indoor, sia outdoor.

I trattamenti filtranti medicali sono associabili solamente ai trattamenti antiriflesso Gold ET e Super ET.

Clarlet F 451 – F 452

A differenza dell’acromatopsia o monocromatismo dei bastoncelli, nelle quale la funzione dei coni è totalmente persa (caratterizzata da una totale incapacità di distinguere i colori, bassa acuità visiva, alta sensibilità all’abbagliamento e nistagmo), nel monocromatismo dei coni blu rimane attiva solo la funzione dei bastonceli e dei coni blu.

Dato che nella foveola sono praticamente assenti i coni blu e che nel centro della retina si riscontra solo un numero ridotto di bastoncelli, ne deriva uno scotoma centrale con conseguente fissazione eccentrica nella direzione di una maggiore densità dei coni blu, con spesso una repressione del nistagmo.

Facendo una prova con un filtro giallo ed una con un filtro blu, se il filtro giallo ed una con un filtro blu, se il filtro giallo riduce l’acutezza visiva ed aumenta la sensibilità all’abbagliamento, mentre il filtro blu risulta più gradito perché l’acuità visiva resta invariata o si incrementa insieme alla sensibilità al contrasto , si è probabilmente in presenza di monocromatismo dei coni blu.

Con le speciali filtranti medicali Clarlet F 451 e F 452, nei soggetti con monocromatismo dei coni blu è possibile ottenere un significativo miglioramento della sensibilità al contrasto, del visus e dell’acuità visiva crepuscolare.

I trattamenti 451 e F 452 sono realizzabili su tutto il programma lenti in materiale organico 1.5 e sono associabili solamente al trattamento Super ET.

Clarlet F 540, F 560, F 580, F 60, F 80, F 90, F 451, F 452 – la prescrizione

Non esistono criteri standardizzati per la prescrizione delle lenti filtranti medicali sopra menzionate.

Sebbene test clinici (acuità visiva, sensibilità al contrasto, perimetria) possono fornire indicazioni nella scelta del filtro, riveste una particolare importanza la prova soggettiva delle diverse opzioni disponibili: a questo scopo è stato predisposto uno speciale set di filtranti medicali.

Clarlet F 133 – un trattamento filtrante medicale per problemi di fotosensibilità

Questa specifica filtrante medicale prevede una trattazione separata, in quanto il suo scopo non è quello di offrire una migliore performance visiva, quanto invece di ridurre o se possibile bloccare la comparsa dei fenomeni convulsivi, tipici in soggetti affetti da fotosensibilità.

Per fotosensibilità si intende l’insieme degli effetti indotti dalla stimolazione luminosa intermittente che può originare crisi convulsive riflesse o una sensazione di malessere soggettivo: è una condizione solitamente determinata che è presente in circa il 5% dei soggetti affetti da epilessia e con maggior frequenza in età adolescenziale.

Clarlet F 133, la speciale filtrante medicale di colore blu 90% circa, che nasce dalla collaborazione tra il Dott. Giuseppe Capovilla (Primario dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e Direttore del Centro Regionale di Epilettologia dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova) e il team tecnico Carl Zeiss, rappresenta il più specifico e documentato ausilio nel controllo della fotosensibilità.

Sia nella prima ricerca (“Utilizzo di lenti sperimentali blu nel controllo della fotosensibilità”, pubblicata sul Bollettino n°98 Lega Italiana contro l’Epilessia nel 1997), sia nell’ultima (“Suppressive Efficacy by a Commercially Available Blue Lens on PPR in 610 Photosensitive Epilepsy Patiens”, pubblicata su Epilepsia nel 2006), una volta selezionati i pazienti, questi venivano sottoposti alla presentazione di stimoli intermittenti tali da produrre una variazione del tracciato elettroencefalografico (EEG); successivamente si facevano indossare occhiali equipaggiati con lenti trattate F 133 e si osservavano gli eventuali cambiamenti dell’EEG.

Questi i risultati delle due ricerche:

Anno Ricerche

1997

2006

Tot. pazienti esaminati

70

610

Normalizzazione tracciato EEG

54 (77,14%)

463 (75,9%)

Importante riduz. dell´ alterazione del traccio

15 (21,43%)

109 (17,9%)

Nessuna variaz. del traccio

1 (1,43%)

38 (6,2%)

La speciale filtrante medicale Clarlet F 133 è realizzabile solo su lenti Clarlet 1.5 (neutre o graduate) e non è possibile associarla ad altri trattamenti (sia indurenti, sia antiriflesso). Clarlet F 133 rappresenta oggi la lente più efficace ed accreditata nel controllo della fotosensibilità: la sua prescrizione rappresenta un approccio più specifico e ben diverso rispetto alla più generica prescrizione di lenti “semplicemente scure”.