Poliottica | Ottica Imperia http://www.poliottica.it Ottici in Imperia Thu, 01 Mar 2018 16:24:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.6 114301416 Acquisto occhiali, le tre regole http://www.poliottica.it/acquisto-occhiali-le-tre-regole/ http://www.poliottica.it/acquisto-occhiali-le-tre-regole/#respond Thu, 30 Jun 2016 08:53:56 +0000 http://www.poliottica.it/?p=6225 L'articolo Acquisto occhiali, le tre regole proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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ACQUISTO OCCHIALI, LE TRE REGOLE

30

GIUGNO, 2016

La scelta dell’occhiale

Articolo originale: Letteradonna.it

C’è sempre una certa indecisione sulla forma ad hoc, sulla dimensione della montatura o sul colore. I visi tondi e paffuti richiedono un certo tipo di occhiale. Ma quale?

PRIMA REGOLA: ELEMENTO “DIS”
Sono entrata in super-mega-store della lente e mi sono imbattuta in un ortottista-consulente-di-immagine-visagista che mi ha chiarito le idee. Prima di tutto viene l’elemento “dis” (“dieci secondi”), ossia ciò che il nostro interlocutore percepisce di noi guardandoci, nei primi dieci secondi in cui ci vede per la prima volta. Una sfumatura che cattura l’attenzione e ruba la scena, persino al nostro viso e allo sguardo. Se l’elemento “dis” è disarmonico, rischiamo di essere giudicati male: «Regola numero uno», mi dice Massimo, il mio inaspettato esperto, «È necessario sempre indossare elementi in sintonia con noi, con i nostri colori del viso e le nostre forme del corpo. L’occhiale deve avere un fine strategico. Vogliamo far sapere agli altri chi siamo: creativi, estroversi oppure seri e precisi. Allora bisogna scegliere la montatura giusta, altrimenti si rischia di fare un pasticcio».

SECONDA REGOLA: “FORME AMICHE”
Ma la prima regola non basta. Per sfoggiare la montatura perfetta, quella che ti convince anche alla seconda specchiata fuori dal negozio, bisogna «Tenere in considerazione le forme amiche», sentenzia Massimo. La dimensione totale del viso è il punto di riferimento per la grandezza della montatura. Ne consegue che per visi tondi e paffuti il modello ideale sarà importante e voluminoso. Che fortuna per noi curvy dal viso pacioccone: la moda ci ha ascoltate, e tutte le griffes blasonate hanno prodotto collezioni over size. Da quelli quadrati e più rigorosi a quelli rotondi e sbarazzini (adatti ad un viso triangolare), a quelli a forma allungata verso l’esterno, eccentrici e particolari. Purché siano grandi.

TERZA REGOLA: “ARMOCROMIA”
Ok, vada per la montatura grande. Ma il colore? «Anche questo è un elemento importante per la nostra immagine», ci suggerisce l’esperto, «L’occhiale deve essere scelto in armocromia, quindi, in colori affini al nostro incarnato, al colore dei capelli e degli occhi. Solo così risulterà elegante e raffinato e non un elemento di disturbo». Per colori del viso scuri ed intensi si preferirebbero montature scure: nere, blu, marroni, viola o verdi. Da evitare invece i colori tenui e pastello. Vita più facile per chi ha carnagione chiara: la scelta è molto più semplice, anche se il rosso e il giallo sono le tinte più insidiose per chi ha il viso tondo. Non resta che provare facendo una cernita accurata. Grazie al mio “guru” dell’occhiale ci metterò meno di un mese. Lo prometto.

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condannati ambulanti per occhiali non a norma http://www.poliottica.it/cuneo-condannati-ambulanti-per-occhiali-non-norma/ Tue, 14 Jun 2016 16:00:23 +0000 http://www.poliottica.it/?p=26124 L'articolo condannati ambulanti per occhiali non a norma proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Cuneo: condannati ambulanti per occhiali non a norma

14

GIUGNO, 2016

News,
Life,
Society

Cuneo: condannati per frode due ambulanti che commercializzavano occhiali non a norma.

La vicenda era iniziata il 3 dicembre 2013 quando, a seguito di una segnalazione, gli agenti della Polizia Municipale avevano controllato alcuni ambulanti presso il mercato di Cuneo e sequestrato oltre un centinaio di occhiali da lettura (con prezzo variabile dai 5 ai 10 euro), che non potevano essere commercializzati.

A seguito di quel sequestro è stato aperto un procedimento giudiziario che si è concluso, venerdì 10 giugno, davanti al giudice Elisabetta Meinardi, che ha condannato due ambulanti, M.F. e M.C, per frode commerciale e al pagamento di 850 euro di multa. La merce confiscata sarà distrutta.
A certificare la potenziale pericolosità degli occhiali è stato un ottico cuneese, consulente del tribunale, che ha spiegato in aula: «Dopo un controllo a campione ho verificato che le lenti di alcuni occhiali superavano le 3,5 diottrie e, pertanto, non potevano per legge essere messi in commercio. Erano di fattura industriale e di qualità scadente, non presentavano la corretta centratura delle lenti stesse: avrebbero potuto causare mal di testa e irritazione agli occhi. Anche le montature erano grossolane».
Gli ambulanti, poi, avevano esibito alla polizia giudiziaria la fattura di acquisto della merce. Il venditore risultava un grossista di Torino, che al momento del controllo aveva già chiuso l’attività.
«Quello del controllo del territorio – commenta Bruno Maestrelli, presidente di Federottica Cuneo – insieme alla formazione dei colleghi e la corretta informazione al pubblico, è una mission della nostra associazione. “Controllare” significa tutelare sul campo, sia la nostra categoria, sia la salute dei cittadini. A Cuneo ci crediamo e lavoriamo sodo. Da anni abbiamo instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata, e col Tribunale, a cui forniamo, tramite un collega ottico optometrista, le perizie tecniche sui prodotti. Il nostro auspicio è che questo modo di agire strutturato si estenda a macchia d’olio a tutte le realtà territoriali dell’associazione, in modo da diventare un po’ i “tormentoni” dei mercati, al fine di scoraggiare comportamenti scorretti».
Questo nuovo episodio di contrasto e condanna delle attività illegali nel settore ottico a Cuneo rappresenta un buon risultato per la categoria, ma è ancora una goccia in mezzo al mare. «Il passo veramente superiore – aggiunge il presidente – sarebbe quello di colpire i depositi illegali che forniscono questi prodotti alle bancarelle. È lì che si dovrebbero concentrare gli sforzi delle forze dell’ordine, anche se comprendiamo che oggettivamente sia molto complesso».

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La cataratta trattata con le cellule staminali http://www.poliottica.it/la-cataratta-trattata-le-cellule-staminali/ Wed, 09 Mar 2016 08:05:20 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28717 L'articolo La cataratta trattata con le cellule staminali proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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La cataratta trattata con le cellule staminali

9

MARZO, 2016

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

Non più una lente artificiale nell’occhio per sostituire quella opacizzata, ma un cristallino che si auto-rigenera e restituisce una vista normale. È la prospettiva che si apre grazie a uno studio – per ora poco più di una dimostrazione di principio, ma fondamentale – di un gruppo di ricercatori cinesi e americani.

Nel lavoro, pubblicato su Nature, gli scienziati riportano di essere riusciti con una nuova tecnica a indurre la rigenerazione di una lente trasparente, e una visione sostanzialmente normale, prima in animali, ma anche in un piccolo numero di bambini affetti da cataratta congenita.

INTERVENTO COMUNE
La sostituzione del cristallino dell’occhio quando diventa opaco e non consente più una visione normale è uno degli interventi chirurgici più diffusi: ne vengono effettuati più di 20 milioni ogni anno nel mondo. Quando però sono i bambini a nascere con la cataratta congenita che, se non operata nei primi mesi-anni di vita, porterebbe a gravi difetti di sviluppo dell’occhio e della vista, le cose sono più complicate: la manipolazione chirurgica necessaria a rimuovere la lente opacizzata spesso comporta infiammazione e può causare a sua volta una nuova opacizzazione, e inoltre spesso la visione non torna normale.

KANG ZHANG, YIZHI LIU

CELLULE UTILI
Nell’intervento chirurgico di routine, l’incisione piuttosto ampia necessaria a rimuovere il cristallino, oltre a richiedere un processo di cicatrizzazione piuttosto importante, comporta l’eliminazione di tessuto circostante ricco di cellule staminali. La scoperta che ha dato il via alla sperimentazione della nuova tecnica è stata che queste cellule, grazie all’azione di due geni, possono differenziarsi nelle cellule e rigenerare la struttura trasparente del cristallino.

L’ESPERIMENTO
I ricercatori hanno allora provato, prima nei conigli, poi nei macachi, a rimuovere la lente con una piccola incisione che risparmiava la capsula del cristallino in cui sono contenute le staminali. Nei conigli, un cristallino perfettamente trasparente si è rigenerato in sette settimane, nei macachi in alcuni mesi. La stessa tecnica è allora stata sperimentata anche su dodici bambini da pochi mesi fino a due anni affetti da cataratta congenita: anche in questo caso la lente naturale opacizzata è stata rimossa preservando le staminali, e in tre mesi la nuova si è rigenerata, con risultati migliori – trasparenza fino a venti volte superiore – che nell’intervento tradizionale.

SPERANZE PER LA CURA DELLA VISTA
I primi successi della medicina rigenerativa grazie alle cellule staminali sono stati ottenuti proprio nell’occhio, per esempio la rigenerazione del tessuto della cornea tramite cellule dell’occhio del paziente stesso, che hanno permesso trapianti senza dover ricorrere alla donazione da cadaveri. Ma i limiti restano: per esempio, la cornea può essere rigenerata solo se nell’occhio malato si riescono a isolare cellule ancora sane, cosa che non sempre è possibile. Un altro studio, pubblicato su Nature in contemporanea a quello sulla cataratta, schiude una frontiera anche in questo settore. In questo caso, un gruppo di ricercatori giapponesi riporta di essere riuscito a far ricrescere diversi tessuti chiave dell’occhio cornea – congiuntiva, cristallino, retina – a partire da cellule staminali pluripotenti, in un modo che simula lo sviluppo normale dell’occhio.

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L’epidemia mondiale di miopia http://www.poliottica.it/lepidemia-mondiale-miopia/ Wed, 28 Oct 2015 14:02:18 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28770 L'articolo L’epidemia mondiale di miopia proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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L’epidemia mondiale di miopia

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OTTOBRE, 2015

Benessere visivo
Salute
Miopia

Articolo originale: Focus.it

Il numero di chi fatica a vedere da lontano è in costante, esponenziale aumento: ecco i paesi più colpiti, le categorie più a rischio e alcune (sorprendenti) cause.

Nel 2050, potrebbe essere affetta da miopia metà della popolazione mondiale (quasi 5 miliardi di persone). Da qui a 10 anni, il numero di pazienti che non vede bene da lontano potrebbe sfiorare i 2,5 miliardi.

Tra tutti i difetti visivi, la miopia è quella che ha subito l’incremento più decisivo negli ultimi decenni. Tra i paesi più colpiti troviamo Cina e Stati Uniti: soffre di miopia oltre l’80% degli studenti delle scuole superiori cinesi, e percentuali simili sono state registrate a Singapore e Taiwan.

Negli USA, è miope il 35% dei giovani adulti, un’incidenza salita del 70% negli ultimi 30 anni.

In Italia va un po’ meglio, ma le cifre restano alte: è affetto da miopia oltre il 30% della popolazione (particolarmente colpita è la fascia tra i 25 e i 29 anni).

LE CAUSE
Oltre alle già note cause genetiche – 25 i geni correlati allo sviluppo di miopia – la diffusione del disturbo sembrerebbe legata a fattori ambientali e abitudini in ascesa come il maggiore livello di istruzione, la diffusione di dispositivi che obbligano a guardare da vicino e in condizioni di scarsa luminosità, l’urbanizzazione, il cambiamento delle abitudini alimentari e il sempre minore tempo trascorso all’aperto. In particolare lo spazio di gioco all’aria aperta allenerebbe la vista dei bambini anche a contesti diversi e ai grandi spazi.

SOLE
In base all’ipotesi formulata dai ricercatori cinesi, la luce solare colpirebbe, negli occhi, un neurotrasmettitore chiamato dopamina che rilascia sostanze che prevengono l’allungamento dell’occhio alla base della miopia. Alcune scuole cinesi stanno sperimentando, a questo proposito, pareti semitrasparenti che possano far entrare la luce.

Mai più senza.

NYCSTREETS, FLICKR

COMPLICANZE
Anche se non esistono, al momento, terapie universalmente condivise per prevenire il fenomeno, conoscere i dati sulla sua diffusione può servire ad arginare le sue derive più temute, come il distacco della retina, il glaucoma o la degenerazione maculare.

A rilanciare l’allarme – basato sui dati dell’OMS – è stato il Congresso Internazionale di chirurgia della cataratta e della refrattiva tenutosi a Milano il 23 e 24 ottobre.

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Lenti a cristalli liquidi contro la presbiopia http://www.poliottica.it/lenti-cristalli-liquidi-la-presbiopia/ Mon, 19 Oct 2015 14:10:13 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28774 L'articolo Lenti a cristalli liquidi contro la presbiopia proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Lenti a cristalli liquidi contro la presbiopia

19

OTTOBRE, 2015

Presbiopia
Salute

Articolo originale: Focus.it

Un ricercatore britannico sta sviluppando una lente con autofocus da inserire chirurgicamente nell’occhio, che potrebbe rendere obsoleti gli occhiali per leggere.

Addio agli occhiali della vecchiaia. Nei laboratori dell’Università di Leeds, infatti, si stanno sviluppando delle lenti a cristalli liquidi con autofocus per la cura della presbiopia, che permetterebbero di correggere il deterioramento della vista dovuto all’invecchiamento senza più bisogno di ricorrere agli occhiali.

CALO PROGRESSIVO
La presbiopia è una condizione fisiologica che sopraggiunge in media dopo i 45 anni: il progressivo irrigidimento del cristallino (la lente naturale dell’occhio) limita la capacità di mettere a fuoco gli oggetti da vicino, rendendo necessario l’uso di occhiali da lettura o di lenti a contatto.

 

Un ricercatore britannico, Devesh Mistry, sembra avere trovato la soluzione utilizzando i cristalli liquidi utilizzati negli schermi di tv e smartphone per produrre una lente artificiale autoregolabile che possa sostituire, mediante intervento chirurgico, il cristallino danneggiato all’interno del bulbo oculare.

Un prototipo di lente a cristalli liquidi precedentemente sviluppato all’Università di Leeds.

UNIVERSITY OF LEEDS

COME FUNZIONANO I CRISTALLI LIQUIDI
Il segreto, spiega Mistry, risiede nelle particolari proprietà del composto di base, che ha «una struttura ordinata come un solido cristallino, ma può anche scorrere come un liquido, rispondendo così agli stimoli». In questo modo le lenti riuscirebbero a mettere a fuoco la pagina di un libro, lo schermo di un pc o le etichette degli ingredienti in automatico «in base al movimento dei muscoli oculari».

ROADMAP
Il progetto ha ricevuto una borsa di studio dalla prestigiosa Royal Commission for the Exhibition of 1851 ed è in fase di perfezionamento. Mistry sostiene che il primo prototipo funzionante sarà pronto entro il 2018, mentre le prime lenti a cristalli liquidi commerciali potrebbero essere disponibili entro il 2025.

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Solo gocce per correggere la cataratta? http://www.poliottica.it/solo-gocce-correggere-la-cataratta/ Wed, 22 Jul 2015 07:04:59 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28728 L'articolo Solo gocce per correggere la cataratta? proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Solo gocce per correggere la cataratta?

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LUGLIO, 2015

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

Uno studio apre la prospettiva del trattamento farmacologico al posto dell’intervento chirurgico per intervenire su uno dei disturbi della vista più diffusi e tipici dell’età.

Sarà un giorno possibile trattare la cataratta e restituire una vista limpida con un semplice collirio? È la potenziale strada aperta da uno studio che ha identificato una molecola in grado di restituire trasparenza al cristallino. Per ora il trattamento è stato sperimentato soltanto su animali, cani affetti da una forma di cataratta congenita, ed ha dato buoni risultati.

“MUTAZIONE”
I ricercatori, di centri di ricerca cinesi e americani, sono partiti dall’identificazione di una particolare mutazione genica nei membri di alcune famiglie colpite da una grave forma di cataratta congenita. Gli scienziati hanno trovato una particolare mutazione del gene che codifica un enzima chiamato lanosterolo sintasi. Questo enzima prodotto nel cristallino avvia a sua volta la produzione del lanosterolo, molecola che, con meccanismi ancora non completamente chiari, svolge un ruolo importante nell’impedire la cataratta.

Differenza tra occhio sano e occhio colpito da cataratta.

IN FUTURO
Oggi l’intervento di rimozione e sostituzione del cristallino per correggere la cataratta è uno dei più eseguiti al mondo, e ci si aspetta che con l’invecchiamento della popolazione il numero delle operazioni raddoppierà in vent’anni. E, nonostante abbia raggiunto notevoli livelli di precisione e sicurezza, rimane pur sempre una piccola operazione chirurgica, con possibili effetti collaterali. Per questo la prospettiva di trattare la cataratta con un trattamento farmacologico a base di gocce oculari viene visto come una prospettiva interessante.

ANTI-AGGREGAZIONE
I ricercatori hanno verificato il ruolo del lanosterolo somministrando l’enzima in gocce ad alcuni cani affetti da cataratta, che è notevolmente migliorata. L’ipotesi è che questo enzima faccia regredire la tipica aggregazione delle proteine in fibrille che dà luogo al fenomeno della cataratta. La versione mutata della proteina, invece, identificata nei casi di cataratta congenita, non riuscirebbe a svolgere questa funzione.

CHE COS’È LA CATARATTA
Questo disturbo, nelle sue forme non congenite, è tipico dell’età avanzata. In pratica consiste nella progressiva perdita di trasparenza del cristallino, la lente naturale dell’occhio, costituito da proteine trasparenti chiamate alpha-cristalline e beta-cristalline. Con l’età, queste proteine si ossidano, il cristallino si opacizza, e la visione diviene offuscata fino a portare nei casi più gravi, alla cecità vera e propria.

IMAGEMORE CO, LTD./CORBIS

Articolo di Focus.it

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6 modi sorprendenti per migliorare la vista http://www.poliottica.it/6-modi-sorprendenti-per-migliorare-la-vista/ Fri, 22 May 2015 14:37:41 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28781 L'articolo 6 modi sorprendenti per migliorare la vista proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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6 modi sorprendenti per migliorare la vista

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MAGGIO, 2015

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

O almeno, per non farla peggiorare. Cinque tattiche salva occhi che (forse) non avevate mai considerato, al di là dei cari vecchi occhiali e lenti a contatto.

STAI AL PASSO CON LA TECNOLOGIA
Gran parte delle cose che leggiamo passa attraverso lo schermo di tablet e smarthphone. Perché allora non incorporare nei touchscreen gli strumenti che ci servono per mettere a fuoco? Ci hanno pensato i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, che stanno lavorando a un display intelligente che renda occhiali e lenti a contatto superflui. L’idea è di correggere le immagini direttamente “all’origine”, cioè sullo schermo, mediante un algoritmo in grado di distorcere le immagini in base alle esigenze, preimpostate, dell’utente, e un apposito filtro per la luce posizionato di fronte allo schermo. Immagini e parole apparirebbero strane a chiunque, tranne che al legittimo proprietario. Una startup affiliata al progetto, la CPrecisely, sta lavorando a una app per leggere l’ora sul cellulare di notte, senza dover inforcare gli occhiali.

VAI A CORRERE
Fare attività fisica non vi renderà liberi dagli occhiali, ma potrebbe prevenire importanti difetti visivi che insorgono con l’età. Uno studio effettuato su oltre 40 mila persone per 6 anni ha dimostrato che fare jogging o camminare speditamente riduce il rischio di cataratta, la progressiva perdita di trasparenza del cristallino (la lente naturale dell’occhio). Uno stile di vita attivo sembrerebbe prevenire anche la degenerazione maculare, la principale causa di cecità nei Paesi industrializzati (l’esatto meccanismo protettivo non è ancora stato chiarito). L’attività fisica previene anche le degenerazioni della vista legate al diabete, e il rischio di malattie retiniche legate alla cattiva circolazione sanguigna.

MANGIA SANO
Durante la Seconda Guerra Mondiale, per tenere segreto l’utilizzo del radar, i piloti britannici della RAF misero in giro una voce che li vedeva capaci di vedere bene anche al buio, grazie a una dieta ricca di carote. Leggende a parte esistono alcuni pigmenti fondamentali per una corretta visione che si assumono anche attraverso il cibo. Tre di questi – luteina, zeaxantina e meso–zeaxantina – aiutano ad assorbire i raggi nel vicino ultravioletto, e proteggono la macula (la parte centrale della retina essenziale per la messa a fuoco). Oltre alle carote è allora importante assumere peperoni rossi, spinaci, broccoli, cavoli, alimenti ricchi di questi pigmenti, che proteggono la retina dalla degenerazione legata all’età, o da altre malattie che compromettono la vista.

GIOCA AI VIDEOGAME (CON MODERAZIONE)
L’eccessivo utilizzo di schermi – da quello televisivo a quelli di tablet e pc – sembra essere tra le prime cause del vertiginoso aumento di casi di miopia nei Paesi industrializzati (in Europa è miope una persona su 3). I videogame costringerebbero l’occhio a una continua messa a fuoco da vicino, bombardandolo di luce blu, che stressa la retina, oltre a ridurre il tempo trascorso all’aperto (che giova alla vista, come vedremo nel punto successivo). Ma alcuni videogiochi svolgono un ruolo fondamentale nel trattamento dell’ambliopia o occhio pigro (un’alterazione della vista per cui un occhio è “più forte” dell’altro), perché addestrano il cervello a incrementare l’acutezza visiva (per approfondire).

VAI AL PARCO (E PORTACI TUO FIGLIO)
Questo consiglio vale soprattutto per i bambini. Alcuni studi mettono in relazione il tempo passato all’aria aperta con le minori probabilità di sviluppare miopia. Che cosa c’entra? Giocare in grandi spazi liberi permette all’occhio di mettere a fuoco oggetti lontani (e non solo immagini vicini come avviene durante la lettura di un libro o fissando lo schermo della TV). Per altri ricercatori, a fare la differenza è la qualità della luce naturale rispetto a quella asettica di un neon o di un display. Fatto sta che nei paesi in cui si passa più tempo sui libri o in casa davanti al pc (per esempio in alcuni paesi asiatici) è miope l’80% della popolazione giovanile.

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Basta smartphone a letto: la luce blu rovina gli occhi http://www.poliottica.it/basta-smartphone-a-letto-la-luce-blu-rovina-gli-occhi/ Fri, 12 Sep 2014 09:44:21 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28707 L'articolo Basta smartphone a letto: la luce blu rovina gli occhi proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Basta smartphone a letto: la luce blu rovina gli occhi

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SETTEMBRE, 2014

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

Un’ulteriore conferma che lo smartphone va tenuto fuori dalla camera da letto: la luce blu emanata dai dispositivi elettronici non solo è causa di insonnia e malessere, ma può anche danneggiare la vista.

Chi di voi farebbe a meno dello smartphone? Ben pochi probabilmente. Ma limitarne l’uso, soprattutto la sera, è uno sforzo che vale proprio la pena di fare. Se non è bastato dimostrare che ha mediamente peggiorato l’intimità di coppia e la qualità del nostro sonno, c’è un motivo in più per metterlo nel cassetto almeno prima di coricarsi: la luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi elettronici può danneggiare i nostri occhi, anche gravemente!

Usare lo smartphone a letto è una pessima abitudine.

Immagine casuale trovata su Google..

OCCHIO ALLA LUCE BLU
Questo tipo di luce fa normalmente parte dello spettro naturale cui siamo esposti durante la giornata, ma smartphone e tablet ne emettono molta, troppa, poiché essendo così intensa è l’unica che rende gli schermi ben visibili anche al sole. È solo negli ultimi 10 o 20 anni che abbiamo cominciato a esporre i nostri occhi alla luce blu durante le ore notturne, dunque gli effetti a lungo termine rimangono per ora sconosciuti (o per lo meno non comprovati). Per quanto riguarda i rischi legati alla vista, gli oftalmologi stanno studiando gli effetti causati dall’esposizione costante alla luce blu, che starebbero confermando un legame con la degenerazione maculare precoce della retina.

CIRCOLI VIZIOSI
L’occhio umano è naturalmente predisposto per difendersi dagli effetti dannosi della luce: la pupilla si restringe, le palpebre si chiudono, lo sguardo si distoglie automaticamente per evitare che la luce entri troppo intensamente nella retina, provocandone il danneggiamento. Ma esporci a lungo ai dispositivi elettronici può compromettere queste difese naturali e peggiorare gli effetti.

A LETTO SENZA SMARTPHONE
I rischi legati alla vista non sono comunque gli unici. È scientificamente provato che la luce blu sopprime la produzione di melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale preziosissimo per la regolazione dei cicli del sonno. La sua inibizione può causare insonnia e i disturbi a essa collegati (qui un approfondimento). Meglio allora perdere l’ultimo post di Facebook o un messaggio su Whatsapp e guadagnare in salute, spegnendo lo smartphone dopo cena.

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Miopia e grado di istruzione sono collegati http://www.poliottica.it/miopia-grado-istruzione-collegati/ Mon, 07 Jul 2014 15:02:22 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28793 L'articolo Miopia e grado di istruzione sono collegati proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Miopia e grado di istruzione sono collegati

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LUGLIO, 2014

Benessere visivo
Salute
Miopia

Articolo originale: Focus.it

Uno studio evidenzia la relazione tra il tempo passato sui libri e il comune difetto della vista.

Il topo di biblioteca ha sempre gli occhiali: è uno stereotipo, ma ormai anche la scienza trova sempre maggiori conferme che chi passa tanto tempo sui libri ha assai maggiori probabilità di diventare miope.

L’ultimo tassello a supporto della teoria che i fattori ambientali, in particolare le ore passate al chiuso, che sia per studiare, lavorare o giocare con computer e tablet o guardare la televisione, siano fortemente legati a questo difetto della vista viene da uno studio di popolazione condotto da ricercatori dell’University Medical Center di Mainz, in Germania.

EPIDEMIA IN CORSO

La miopia è molto comune (in Italia si stima che ne sia affetto il 25 per cento della popolazione), ma negli ultimi decenni è in forte crescita un po’ ovunque tra i bambini. In particolare cresce tantissimo nelle nazioni asiatiche a più alto tasso di sviluppo economico. In paesi come Singapore, Taiwan o la Corea del Sud i miopi raggiungono l’ottanta per cento della popolazione.

 

A parte il fastidio e la spesa economica di portare occhiali o lenti a contatto per correggere il difetto, pare che la miopia sia associata negli adulti  a un rischio aumentato di distacco della retina e cataratta.

 

Per molto tempo si è data la colpa della sua insorgenza a fattori genetici. Oggi appare sempre più evidente che, se l’ereditarietà ha un’influenza, non è importante come si pensava.

 

Responsabile della visione sfocata da lontano, secondo la teoria prevalente, sarebbe invece il molto tempo passato in ambienti chiusi, anche se neppure in questo caso è chiaro quale sia il fattore specifico che facilita la miopia, se il cosiddetto «lavoro da vicino», cioè leggere e studiare, o la mancanza di qualche fattore protettivo che si ottiene stando all’aperto.

In molti paesi si registra un forte aumento della miopia tra i bambini.

THINKSTOCK

TUTTI FUORI A GIOCARE

Analizzando la miopia in oltre 4.500 persone tra i 35 e i 74 anni, i ricercatori tedeschi hanno osservato che la miopia tende a diventare più frequente con l’aumentare del livello di istruzione. Se tra chi non ha un diploma di scuola superiore solo il 24 per cento circa è miope, lo diventa il 35 per cento dei diplomati e ben il 53 per cento dei laureati. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivistaOphtalmology, la miopia aumenta per ogni anno in più passato a scuola. Esaminando 45 marcatori genetici associati alla miopia, i ricercatori hanno invece trovato solo un’associazione piuttosto debole con il difetto, rispetto al livello di scolarità.

 

L’antidoto alla miopia potrebbe essere molto semplice. Diversi studi, negli ultimi anni, hanno osservato che passare più tempo all’aria aperta servirebbe a ritardare l’insorgenza della miopia e a renderla meno grave. Alcuni esperti sostengono che l’effetto protettivo dello stare fuori potrebbe essere la luce solare, che stimola il rilascio di alcuni neurotrasmettitori dalla retina e sembra in grado di ridurre l’allungamento del bulbo oculare tipico della miopia.

 

Uno studio pilota svolto a Taiwan riporta un dimezzamento dei nuovi casi di miopia semplicemente chiudendo a chiave la porta delle classi durante la ricreazione, in modo da impedire che i bambini rimangano dentro a fare i compiti. Uno studio svolto in Cina ha ottenuto risultati simili facendo fare ai bambini tre quarti d’ora di attività all’aperto ogni giorno.

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Esiste una ginnastica che aumenta la vista? http://www.poliottica.it/esiste-ginnastica-aumenta-la-vista/ Thu, 10 Apr 2014 15:16:32 +0000 http://www.poliottica.it/?p=28801 L'articolo Esiste una ginnastica che aumenta la vista? proviene da Poliottica | Ottica Imperia.

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Esiste una ginnastica che aumenta la vista?

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APRILE, 2014

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

Con l’allenamento è possibile potenziare la vista. La disciplina che se ne occupa è l’optometria, volta ad aumentare le prestazioni di occhi difettosi con metodi non chirurgici o farmacologici.

L’allenamento prevede esercizi di vario tipo, eseguiti con o senza lenti, che vengono adattati al paziente via via che la vista si modifica. Queste tecniche sono usate per dare una marcia in più anche agli occhi sani, se c’è bisogno di reattività e precisione, per esempio nella guida e nello sport.

Occhi da atleta
All’Università Bicocca di Milano, gli optometristi studiano le abilità visive delle atlete della squadra di pallavolo universitaria. Indagando la percezione dello spazio, il campo visivo laterale, la coordinazione motoria visiva e la capacità di movimento degli occhi, si possono ottenere informazioni utili all’allenatore per decidere il posizionamento e il ruolo del giocatore.

L’optometria può aiutare a migliorare la vista.

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