Cuneo: condannati ambulanti per occhiali non a norma

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GIUGNO, 2016

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Cuneo: condannati per frode due ambulanti che commercializzavano occhiali non a norma.

La vicenda era iniziata il 3 dicembre 2013 quando, a seguito di una segnalazione, gli agenti della Polizia Municipale avevano controllato alcuni ambulanti presso il mercato di Cuneo e sequestrato oltre un centinaio di occhiali da lettura (con prezzo variabile dai 5 ai 10 euro), che non potevano essere commercializzati.

A seguito di quel sequestro è stato aperto un procedimento giudiziario che si è concluso, venerdì 10 giugno, davanti al giudice Elisabetta Meinardi, che ha condannato due ambulanti, M.F. e M.C, per frode commerciale e al pagamento di 850 euro di multa. La merce confiscata sarà distrutta.
A certificare la potenziale pericolosità degli occhiali è stato un ottico cuneese, consulente del tribunale, che ha spiegato in aula: «Dopo un controllo a campione ho verificato che le lenti di alcuni occhiali superavano le 3,5 diottrie e, pertanto, non potevano per legge essere messi in commercio. Erano di fattura industriale e di qualità scadente, non presentavano la corretta centratura delle lenti stesse: avrebbero potuto causare mal di testa e irritazione agli occhi. Anche le montature erano grossolane».
Gli ambulanti, poi, avevano esibito alla polizia giudiziaria la fattura di acquisto della merce. Il venditore risultava un grossista di Torino, che al momento del controllo aveva già chiuso l’attività.
«Quello del controllo del territorio – commenta Bruno Maestrelli, presidente di Federottica Cuneo – insieme alla formazione dei colleghi e la corretta informazione al pubblico, è una mission della nostra associazione. “Controllare” significa tutelare sul campo, sia la nostra categoria, sia la salute dei cittadini. A Cuneo ci crediamo e lavoriamo sodo. Da anni abbiamo instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata, e col Tribunale, a cui forniamo, tramite un collega ottico optometrista, le perizie tecniche sui prodotti. Il nostro auspicio è che questo modo di agire strutturato si estenda a macchia d’olio a tutte le realtà territoriali dell’associazione, in modo da diventare un po’ i “tormentoni” dei mercati, al fine di scoraggiare comportamenti scorretti».
Questo nuovo episodio di contrasto e condanna delle attività illegali nel settore ottico a Cuneo rappresenta un buon risultato per la categoria, ma è ancora una goccia in mezzo al mare. «Il passo veramente superiore – aggiunge il presidente – sarebbe quello di colpire i depositi illegali che forniscono questi prodotti alle bancarelle. È lì che si dovrebbero concentrare gli sforzi delle forze dell’ordine, anche se comprendiamo che oggettivamente sia molto complesso».