6 modi sorprendenti per migliorare la vista

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MAGGIO, 2015

Benessere visivo
Salute

Articolo originale: Focus.it

O almeno, per non farla peggiorare. Cinque tattiche salva occhi che (forse) non avevate mai considerato, al di là dei cari vecchi occhiali e lenti a contatto.

STAI AL PASSO CON LA TECNOLOGIA
Gran parte delle cose che leggiamo passa attraverso lo schermo di tablet e smarthphone. Perché allora non incorporare nei touchscreen gli strumenti che ci servono per mettere a fuoco? Ci hanno pensato i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, che stanno lavorando a un display intelligente che renda occhiali e lenti a contatto superflui. L’idea è di correggere le immagini direttamente “all’origine”, cioè sullo schermo, mediante un algoritmo in grado di distorcere le immagini in base alle esigenze, preimpostate, dell’utente, e un apposito filtro per la luce posizionato di fronte allo schermo. Immagini e parole apparirebbero strane a chiunque, tranne che al legittimo proprietario. Una startup affiliata al progetto, la CPrecisely, sta lavorando a una app per leggere l’ora sul cellulare di notte, senza dover inforcare gli occhiali.

VAI A CORRERE
Fare attività fisica non vi renderà liberi dagli occhiali, ma potrebbe prevenire importanti difetti visivi che insorgono con l’età. Uno studio effettuato su oltre 40 mila persone per 6 anni ha dimostrato che fare jogging o camminare speditamente riduce il rischio di cataratta, la progressiva perdita di trasparenza del cristallino (la lente naturale dell’occhio). Uno stile di vita attivo sembrerebbe prevenire anche la degenerazione maculare, la principale causa di cecità nei Paesi industrializzati (l’esatto meccanismo protettivo non è ancora stato chiarito). L’attività fisica previene anche le degenerazioni della vista legate al diabete, e il rischio di malattie retiniche legate alla cattiva circolazione sanguigna.

MANGIA SANO
Durante la Seconda Guerra Mondiale, per tenere segreto l’utilizzo del radar, i piloti britannici della RAF misero in giro una voce che li vedeva capaci di vedere bene anche al buio, grazie a una dieta ricca di carote. Leggende a parte esistono alcuni pigmenti fondamentali per una corretta visione che si assumono anche attraverso il cibo. Tre di questi – luteina, zeaxantina e meso–zeaxantina – aiutano ad assorbire i raggi nel vicino ultravioletto, e proteggono la macula (la parte centrale della retina essenziale per la messa a fuoco). Oltre alle carote è allora importante assumere peperoni rossi, spinaci, broccoli, cavoli, alimenti ricchi di questi pigmenti, che proteggono la retina dalla degenerazione legata all’età, o da altre malattie che compromettono la vista.

GIOCA AI VIDEOGAME (CON MODERAZIONE)
L’eccessivo utilizzo di schermi – da quello televisivo a quelli di tablet e pc – sembra essere tra le prime cause del vertiginoso aumento di casi di miopia nei Paesi industrializzati (in Europa è miope una persona su 3). I videogame costringerebbero l’occhio a una continua messa a fuoco da vicino, bombardandolo di luce blu, che stressa la retina, oltre a ridurre il tempo trascorso all’aperto (che giova alla vista, come vedremo nel punto successivo). Ma alcuni videogiochi svolgono un ruolo fondamentale nel trattamento dell’ambliopia o occhio pigro (un’alterazione della vista per cui un occhio è “più forte” dell’altro), perché addestrano il cervello a incrementare l’acutezza visiva (per approfondire).

VAI AL PARCO (E PORTACI TUO FIGLIO)
Questo consiglio vale soprattutto per i bambini. Alcuni studi mettono in relazione il tempo passato all’aria aperta con le minori probabilità di sviluppare miopia. Che cosa c’entra? Giocare in grandi spazi liberi permette all’occhio di mettere a fuoco oggetti lontani (e non solo immagini vicini come avviene durante la lettura di un libro o fissando lo schermo della TV). Per altri ricercatori, a fare la differenza è la qualità della luce naturale rispetto a quella asettica di un neon o di un display. Fatto sta che nei paesi in cui si passa più tempo sui libri o in casa davanti al pc (per esempio in alcuni paesi asiatici) è miope l’80% della popolazione giovanile.